- Testimonianza di Nick Jonas al congresso per il diabete giovanile a Washington
Testimony of Mr. Nick Jonas Musician, Jonas Brothers At the Hearing Entitled: “Type 1 Diabetes Research: Real Progress and Real Hope for a Cure” Wednesday, June 24, 2009 9:00 am Before the Senate Committee on Homeland Security and Governmental Affairs
Good morning. My name is Nick Jonas, and I’d like to thank you for having me here today. I’d like to share my story of living with type 1 diabetes, and talk about the need to fund research to find a cure. First, I would like to thank you, Senator Collins, for chairing this hearing and for being such a champion for all of us with diabetes. Everyone here today for the Juvenile Diabetes Research Foundation’s Children’s Congress is grateful for your leadership on the Senate Diabetes Caucus and your commitment to people with type 1 diabetes. We are lucky to have you pushing for policies that will bring us closer to a cure. In one way, or another I have spent most of my life performing. I’ve been writing songs since I can remember, and I love sharing my passion for music. As a little kid, I sang in the choir in my dad’s church, and then performed on Broadway. As the Jonas Brothers, my brothers Joe, Kevin and I have written songs, made albums and toured the country, playing our music for people all over America. It was during a concert tour in 2005 that I was diagnosed with type 1 diabetes. My brothers were the first to notice that I had lost a lot of weight – fifteen pounds in two weeks. I was thirsty all the time and had a bad attitude, which isn’t like me at all because I’m a really positive person. It would have been easy to blame my symptoms on a hectic schedule. But my family knew I had to get to a doctor. The normal range for blood sugar is between 70 and 120. When we got to the doctor’s office, we learned that my blood sugar was over 700. The doctor said I had type 1 diabetes, but I had no idea what that meant. The first thing I asked her was, “Am I going to die?” She assured me that I wasn’t going to die, but that I’d have to manage this disease for the rest of my life. We went right to the hospital where I spent three days, including a crash course in getting my blood glucose levels in control and living with diabetes. It hasn’t been easy, but diabetes technology has really helped me to manage my diabetes. At first, I took insulin shots, but it was just too hard on the road to give myself shots. I switched to a pump, which has been great. Since then, my average blood glucose levels have come down, and I’m able to use the pump to better estimate how much insulin I need based on the carbs I eat. I am also considering a continuous glucose monitor, but for now, I still prick my finger to check my blood sugar. I do that up to 12 times a day, including right before I began this testimony. While technology has made it much easier for me to manage my diabetes, technology is not a cure. Insulin is not a cure. Like everyone here today, I know that the promise of a cure lies only in research. I am grateful that Congress renewed the Special Diabetes Program last year, which has helped researchers make important discoveries into what causes type 1 diabetes. This vital program has also funded research to test new drugs and therapies that could treat or cure patients with type 1 diabetes, and may even lead to an artificial pancreas one day. I ask that each of you join me in supporting the renewal of 3 the Special Diabetes Program next year so that the researchers can continue their work on a cure for our disease. My life depends on it. All our lives depend on it. After I was diagnosed with type 1 diabetes, I wrote a song called A Little Bit Longer about dealing with diabetes. I’d like to submit a copy of the full song for the record, but I’d like to read one of the verses, which explains my outlook on life with diabetes. All this time goes by Still no reason why A little bit longer And I’ll be fine Waitin’ on a cure But none of them are sure A little bit longer And I’ll be fine Diabetes has changed my life. But I know that I’ve benefited from the government’s investment in diabetes research. With the help of Congress, I’ll only have to wait a little bit longer for a cure. In the meantime, I’ve decided not to let diabetes slow me down. In just the last two months, my brothers and I launched a new TV show, released our third album and began a world concert tour. My approach to managing diabetes is to focus on simple wins -- little things I can do each day to achieve my goals. Over time, these everyday victories can make a big difference in your life -- just like every research advancement moves us along on our path to a cure. While on that path, I want to be a positive face for diabetes. I want to show kids with type 1 diabetes – like all the kids sitting with me today – that they can live with diabetes and still make their dreams come true. Thank you for the opportunity to appear before you today, and thank you for your commitment to diabetes research. With your help, a little bit longer and we will all be fine.
Sembro dura a dirlo, ma la vita va avanti. C'è chi sta peggio. Mi dispiace ... tantissimo, enormemente, non potete immaginare quanto, però davvero, sicuramente c'è chi è più fortunato a stare meglio, ma c'è anche chi sta peggio. Compatirlo mi sembra inutile, però gli sono vicina.
Sinceramente io so personalmente quello che vuol dire comportarsi in modo strano, avere sempre sete, essere vulnerabili e perdere peso cosi in un colpo. So cosa vuol dire avere il diabete per questo piango.
io so cosa vuol dire avere questo tipo di malattia non solo in famiglia ma anche una delle mie più care amiche lo ha la cosa brutta è che sto lì a guardare e vorrei fare qualcosa ma non posso non può nessuno lui è fortunato sicuramente ma bisogna ammirarlo per quello che fa nonostante abbia questa malattia
ore 05.00 la sveglia suona e incomincia una delle giornate più belle della mia vita. avete presente quando aspetti un giorno per tanto tempo e infine arriva e tu non riesci a rendertene conto? bene per noi era così.. eravamo più calme del solito. ore 06.30 vestite e rifornite di tutto il necessario scendiamo in strada e con nostra sorpresa notiamo che rispetto al giorno prima in cui diluviava, quel giorno,nonostante fosse ancora buio non c'era una nuvola. ci dirigiamo verso la metro e dopo aver chiesto a cinquecento persone la stessa cosa xD riusciamo ad arrivare allo stazionamento dei pullman che ci avrebbe portato ad assago. ore 07.15 venti persone ci separavano dal cancello e anche se allora ci sembravano tante e avevamo le nostre amiche quasi all'entrata decidiamo di rimanere lì e penso abbiamo fatto la cosa migliore. incontriamo simona, la migliore scrittrice di ff in tutta italia ùù e così decidiamo di passare insieme a lei silvia sharon (che aveva solo il pass per il soundcheck xD) e altre ragazze la giornata. dopo un pò arriva anche la fede, founder della mia seconda casa e più pazza di me per nicholas e finalmente ci conosciamo dopo quasi un anno. le ore passano tra canti risate ed espressioni come "il mio pisello" o "figa marisa" xD e tra varie litigate per persone che scavalcavano si fanno le 14.30. i jonas erano attesi ad una conferenza e tutte eravamo ansiose di sapere come erano, se stavano bene o se dormivano ancora per il jet leg. le mie fonti (che poi era una xD) mi avvertirono che erano in ritardo. finalmente alle 14.45 mi arrivò un messaggio: "eccoli sono bellissimi e sorridenti. NICHOLAS HA LA FASCIAAAA!!!!!" partì un mio urlo e poi generale perchè avevo desiderato con tutto il cuore che se la mettesse. il tempo passava letamente tra racconti di persone che erano andate alla conferenza e l'agitazione per sharon che doveva andare al soundcheck. noi l'avremmo chiamata sperando di sentire qualcosa. si fa l'ora giusta e lei tra i nostri incoraggiamenti lei si avvia chiamandoci dopo un pò e dicendoci che i jonas..erano ancora una volta in ritardo. ore 18.00 telefonata di sharon tra le urla. i jonas erano lì. si sentiva poco e niente così decido di andare vicino alle mie compagne di avventura che mi tenevano la manina e le raccomando di correre anche se erano da sole. si fanno le 18.30 ma la sicurezza non accenna ad aprire. stanche con la vescica piena e impazienti cominciamo a protestare. ore 18.50 i cancelli si aprono ma vengono richiusi immediatamente per le spinte, kekka e marti erano passate e io ero ancora lì. dopo una ramanzina durata circa 5 minuti riesco a passare e comincio a correre arrivando nel forum e vedendo tutte tranne loro. faccio il giro e le trovo..prima fila! solo che erano loro in prima fila io in seconda e così comincia una piccola discussione sul perchè non mi avevano riservato il posto finchè non riescono a fare un buco per infilarmi. da lì fila tutto liscio anche se continuano a spingere e la mia vescica e la mia schiena implorano pietà. ore 20.00 jacopo sarno si fa vedere e ci allieta per una buona mezzoretta con le sue canzoni aumentando sempre di più il mio stimolo di fare pipì. ore 20.20 jacopo esce ed entrano gli addetti all'accordo degli strumenti scoperchiando la batteria di jack che avevamo davanti. vedere il simbolo Jb mi fa uno strano effetto e comincio a realizzare che di lì a poco li avrei visti. passa la chitarra di nick e io caccio un urlo perchè non mi sembra possibile che una cosa che avevo sempre visto attraverso uno schermo fosse lì davanti a me. ore 21.10 big rob entra portando con sè jack,christa,john,garbo,la horn section e ryan mentre "misteriosi" box neri entrano con loro. ore 21.15 we will rock you. le luci si spengono e immediatamente tutti i miei dolori e bisogni si annullano lasciando solo spazio ad un vuoto nello stomaco. ore 21.18 vediamo entrare jack che ci saluta e ci sorride e si posiziona alla batteria. parte paranoid e le urla cominciano a moltiplicarsi. pian piano si illumina il palco fin quando non escono loro e un boato invade il palazzetto. non so descrivere quell'ora e mezza.. non la ricordo neanche più con lucidità, ma so che è stata una delle più belle della mia vita. loro..inarrivabili erano lì davanti a noi e si presentavano (apparte joe che faceva il figo ùù) come ragazzi normalissimi. ore 22.45 la fine di tutto. non ci resta che tornare a casa esauste e felici. grazie di tutto jonas hope to see you as soon
io so cosa vuol dire avere questo tipo di malattia non solo in famiglia ma anche una delle mie più care amiche lo ha la cosa brutta è che sto lì a guardare e vorrei fare qualcosa ma non posso non può nessuno lui è fortunato sicuramente ma bisogna ammirarlo per quello che fa nonostante abbia questa malattia
certo.
CITAZIONE
So cosa vuol dire avere il diabete per questo piango.
posso dire una cosa, i Jonas per adesso sono l'unica cosa a cui penso, mi hanno rapita, ogni cosa che fanno è maledettamente meravigliosa e significatica, quando Nick parla di questo suo problema, mi fa sempre piangere, proprio...non so, è la persona migliore del mondo, sempre avanti riesce andare, lo ammiro con tutta me stessa *-*
i ♥ u, sister in law-thank you for all biggest gift-♥ it's so hard to live your life easily and happily, to everyone. think that with all the ups and downs your life is good. it's difficult, for me too, but we all have the strenght and the possibility to reach the top of the happyness, everyday.
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Ci saranno pure persone che stanno peggio, ma credo che averlo diagnosticato ad una certa età e soprattutto di tipo ereditario sia brutto. Io ti sono vicina Nicholas, anche se non lo sai..... Per il resto quoto con tutte voi. Sono davvero senza parole per il discorso che ha tenuto questa mattina. E' una persona Meravigliosa.
Il diabete non è EREDITARIO. Non esiste il diabete di tipo ereditario c'è il tipo 1 cioè con l'insulina, ed il tipo 2 che è alimentare e svanisce nel tempo con un adeguata cura. Quello di Nick non migliorerà mai
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La vita di Nick è bellissima da una parte, concerti, soldout, fama, denaro. Ma alla fine, chi è che vive meglio, noi o lui? Beh ragazze. Io non posso sapere come ci si sente con questo tipo di malattia, però so che star male è una sensazione da schifo... Poi tutte le persone che dicono : "eh ti capisco, spero che migliorerai perchè sei una brava persona", tipo. al destino non gliene frega niente se una persona è un assassino o meno. Quando scopri ste cose, il mondo ti casca addosso e tu che te ne fai dei compatimenti delle persone? NIENTE. un bel niente, anzi ti fanno sentire anche peggio, credo..... Ma almeno lui ha tutte le persone care accanto, quindi in un certo senso, ti senti meglio. E quelle persone che sono malate e non hanno nessuno? Sono malati il doppio. Non lo so, davvero da dove questo ragazzo riesca a prendere tutta questa forza. Veramente.
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Il diabete non è EREDITARIO. Non esiste il diabete di tipo ereditario c'è il tipo 1 cioè con l'insulina, ed il tipo 2 che è alimentare e svanisce nel tempo con un adeguata cura. Quello di Nick non migliorerà mai
un pò di tempo fa sono andata in ospedale per delle cose e mi hanno chiesto se mia nonna avesse il diabete,io ho risposto di si e lui mi ha detto di stare attenta perchè di solito ce l'ha una generazione si e una no quindi può anche essere ereditario,ma io non ho avuto paura quando lui me l'ha detto perchè ho l'esempio di nick davanti questa storia che ha raccontato l'avrò sentita 8000 volte,quando è successo,cos'ha detto quando l'ha scoperto e tutto,però ogni volta risentirlo mi provoca un dolore incredibile... certo ci sono malattie peggiori ma questo non vuol dire che deve essere sottovalutata,gli ha cambiato la vita.
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io so cosa vuol dire avere questo tipo di malattia non solo in famiglia ma anche una delle mie più care amiche lo ha la cosa brutta è che sto lì a guardare e vorrei fare qualcosa ma non posso non può nessuno lui è fortunato sicuramente ma bisogna ammirarlo per quello che fa nonostante abbia questa malattia
anche un mio parente, molto stretto ha questo tipo di malattia, e per di più anche l'ictus... pensate che per quanto vorrei stargli vicina, non posso per un fatto di distanza.. è una sensazione semplicemente orrenda, come hai detto tu, vorrei fare qualcosa, ma non posso, come nessu altro del resto. Ragazze, lui è fortunato lo sappiamo tutti, ma non bisogna guardarlo sotto l'aspetto del successo e del cantante. Guardatelo come lui vuol farsi vedere in questi momenti, un ragazzo normale che purtroppo ha questa malattia ne convinve, ha questa malattia e lui la combatte. Famoso o meno, questa malattia l'ha e noi non ci possiamo fare niente, ma solo aspettare un po' ed arrivare alla fine.
Grazie a voi, sono riuscita a vivere un insieme di emozioni impossibile da descrivere, un insieme di emozioni incancellabile dalla mia memoria. Quella sera ho cantato con voi, per quanto si possa definire, vi ho sentito accanto a me come mai prima, un sogno in parte realizzato. Le nostre voci che hanno cantato le stesse parole, le stesse note nello stesso istante, le parole che uscivano dalle vostre labbra in quel momento. Grazie veramente di cuore, perchè non sarebbe stato così senza di te
certo ci sono malattie peggiori ma questo non vuol dire che deve essere sottovalutata,gli ha cambiato la vita.
Lo stavo per dire io. Ti do assolutamente ragione. Nick è fortunato, si può curare, ha soldi per farlo e persone che lo amano. Proprio per questo lui si è impegnato per aiutare le persone che non sono fortunate come lui. Quindi non bisogna compatirlo, ma ammirarlo per quello che fa. La maggior parte delle persone famose se ne sarebbe altamente sbattuta di come stavano le altre persone per pensare a loro stessi. Lui ha deciso di aiutare gli altri.
Quindi, come ho già detto in un altro post, Nick Jonas è senza dubbio un modello da seguire, o per lo meno.. per me lo è.
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L'ho letta. Non riesco a commentare. Posso soltanto dirvi che non mangiavo dalle 5:30 di questo pomeriggio e sono stata dalle 9:30 alle 10:40 a casa della mia BFF a vedere i video di Nick che canta A Little Bit Longer. Non ho fame e con questa testimonianza stasera mi sono spezzata in due.
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E' un esempio per tutti. Non so che altro dire,mio zio ha il suo stesso tipo di diabete fin da quando aveva 20 anni,vedo come ci convive lui... E poi vedo con che coraggio affronta tutto Nick,è veramente un esempio,un ottimo esempio <3
Taylor Lautner,He is my life,His smile,his voice. He is everything to me
Mi dispiace veramente tanto. E' veramente un esempio da seguire, sul serio. Non so se tutti avrebbero reagito nel suo stesso modo e avrebbero fatto quella che ha fatto lui(avendo anche la possibilità di farlo, naturalmente). E' una persona straordinaria, da ammirare. E' vero che ci sono molte persone che stanno peggio, perchè fortunatamente lui ha avuto una famiglia che lo ha assistito magnificamente, la possibilità economica per acquistare tutte le medicine adatte. Però è sempre una malattia non molto facile da superare, soprattutto nell'età giovanile, e lui ce l'ha fatta.
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